Quadro di Unione Fogli Catastali

Il Catasto Italiano per come lo conosciamo oggi e’ una istituzione creata nel 1940 dal regime fascista al fine di poter censire tutte le proprieta’ sia esse terreni che fabbricati presenti sull’intero territorio italiano. Sempre in questi anni con la ufficializzazione del metodo aerofotogrammetrico per il rilievo topografico del terreno (utilizzato per alcuni decenni e poi abbandonato) si impose anche la obbligatorietà dell’uso della carta di Gauss-Boaga per la cartografia generale.

Ma prima del fascismo gia’ all’indomani dell’unita’ d’Italia era stata varata una norma (precisamente la Legge Fondamentale del 1886 defini il Catasto Italiano per la prima volta)
ove venivano indicate per la prima volta le caratteristiche essenziale del Catasto Italiano: catasto geometrico particellare, fondato sulla misura e sulla stima, non probatorio.

Ma la storia del catasto italiano nasce nel Medioevo ma di questo ne parleremo in un’altra volta.

Utilizzando gli strumenti di misurazione topografica quali teodoliti e squadre e soprattutto con l’utilizzo di quella particolare branca della matematica che va sotto il nome di trigonometria in pochi anni si riusci a mappare dal punto di vista catastale l’intero terriotrio nazionale. Un lavoro immenso che ai giorni nostri sarebbe davvero impossibile  da riproporre utilizzando i vecchi strumenti di allora.

Dopo che tutto il territorio italiano fu mappato gli Uffici Provinciali del Catasto furono incaricati per il territorio afferente al singolo ufficio (ad esempio il territorio amministrativo della provincia di Roma ricade sotto la competenza catastale dell’Ufficio Provinciale del Territorio, ex Catasto, di Roma).

GIa’ a partire degli anni 50 quindi era possibile visionare presso tali uffici le consistenze territoriali di ogni lotto di terreno identificato catastalmente da foglio e particella in quanto ogni provincia dal punto di vista catastale aveva i propri fogli catastali che di solito erano in scala di 1:1000, 1:2000 o in casi eccezionali anche 1:4000 (oggi la maggior parte dei fogli catastali è alla scala 1:2000) e proprio per la scala utilizzata esistono diversi fogli catastali che uniti a mo’ di mosaico (o puzzle) rappresentano catastalmente l’intero territorio di ogni singola provincia.

Oggi è possibile effettuare una richiesta presso l’Agenzia del Territorio (ex Catasto) di proprio interesse per visionare l’intero quadro di unione sottoforma cartacea ma già da qualche anno e’ possibile visionare l’intero foglio catastale in formato digitale

Anche il nostro sito telecertificati.it offre tale tipo di servizio online attraverso il link seguente compilato il modulo si puo’ ottenere in formato .pdf l’intero foglio catastale relativo a un qualsiasi comune italiano (escluso al momento un comune ricadente nella provincia di Trento o di Bolzano):

intero foglio catastale online